Prevenire la formazione del calcare nella caldaia
Per una caldaia, il calcare è un nemico estremamente pericoloso, in grado di mettere seriamente a repentaglio il suo funzionamento.
La riduzione dell’acqua calda è solo una delle possibili conseguenze di questo inconveniente: far finta di niente e sperare che il problema si risolva da solo è lo sbaglio più grande che si possa commettere, dato che – così facendo – la situazione potrà solo peggiorare, con conseguenze facilmente intuibili per ciò che concerne le prestazioni della caldaia stessa.
Ma qual è la ragione per la quale una caldaia può rischiare di smettere di funzionare a causa del calcare?
Quest’ultimo tende a comparire quando le temperature sono al di sopra dei 45 gradi, per colpa della durezza dell’acqua.
Gli ioni di magnesio e di calcio che si trovano nell’acqua si depositano sulle superfici dopo essersi sedimentati nel corso dei processi di riscaldamento, andando a usurare le superfici interessate.
Partendo dal presupposto che una caldaia con scambiatore a piastre è diversa da una caldaia con bollitore, le due tipologie di impianti sono accomunate dal fatto che per togliere le incrostazioni accumulate è necessario un lavoro impegnativo e faticoso, per di più non in grado di garantire una soluzione definitiva.
Il calcare in una caldaia può essere alla base della rottura delle tubature, ma anche corrodere i vari componenti e favorire la formazione della ruggine.
Inoltre, favorendo una dispersione del calore non voluta, provoca consumi più elevati che si traducono in bollette più salate.
Insomma, chi sceglie di non intervenire per rimuovere il calcare perché vuole risparmiare in realtà finisce per spendere molto di più: sia perché i consumi salgono, sia perché il rischio di un malfunzionamento che potrebbe portare a una sostituzione o comunque a un intervento di manutenzione da parte di un tecnico è alquanto concreto.
Non possono essere dimenticati, inoltre, tutti gli altri effetti collaterali connessi alla presenza di calcare: la caldaia diventa sempre più rumorosa e fastidiosa, mentre la funzionalità del sistema di riscaldamento si riduce gradualmente.
Una caldaia pulita, e cioè priva di calcare, è più ecologica e più economica: più ecologica, perché la combustione viene regolata così da ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera; più economica, perché con le tubature senza incrostazioni i consumi si abbassano.
Non bisogna aspettare che il calcare si sia formato per intervenire: anche in questa circostanza ci si può fidare del detto secondo cui prevenire è meglio che curare. Impedendo il deposito di minerali, il calcare non apparirà.
Uno degli accorgimenti più utili ed efficaci per scongiurare la formazione del calcare nella caldaia consiste nell’adoperare un addolcitore d’acqua: con questo tipo di impianto l’acqua che proviene dalla rete idrica e che entra in contatto con i tubi, le valvole, le guarnizioni e tutti gli altri componenti diventa meno dura, e cioè vede ridursi la concentrazione di minerali disciolti al suo interno.
Minerali che, come noto, sono proprio i responsabili dell’accumulo di calcare con il passare del tempo.
Gli addolcitori per prevenire la formazione di calcare nella caldaia
Modello W2B 200
Adatto per 2 – 4 persone
Modello W2B 500
Adatto per 4 – 7 persone
Modello W2B 800
Adatto per 7 – 10 persone

